Gucci e la Bamboo bag

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La borsa con il manico di bambù nasce nel laboratorio Gucci a Firenze nel 1947 da artigiani chiamati a utilizzare tutte le loro capacità innovative per pensare al modo di aggirare la penuria di materie prime del periodo bellico, continuando però a produrre oggetti che incontrassero gli standard Gucci di esclusività. 

Il bambù, che si potevano ancora importare dal Giappone, veniva ammorbidito da una fiamma e curvato nella distintiva forma a “u”. 

Una volta articolato e attaccato alla borsa con quattro anelli di metallo (cercando di impiegare il minor numero possibile di materiali preziosi), il manico di bambù diventa da subito un pezzo della storia del design.

Nel corso degli anni, il bambù supera le sue origini di soluzione pragmatica e diventa un emblema trasformandosi così in un codice visivo Gucci impiegato su generazioni di nuove borse. 

I motivi ispirati al bambù sono apparsi sui vari prodotti – dai manici degli ombrelli ai foulard, ai cinturini degli orologi, ai gioielli, fino a diventare il tacco dorato di uno stiletto. Frida Giannini ha anche reinventato l’iconica borsa originale in una sua  versione ultra moderna, la “New Bamboo”.

Il bambù, assieme al morsetto, al web verde-rosso-verde, ai motivi Diamante e Flora e al GG,  è un’icona Gucci  e prova di un design intelligente che non passa mai di moda.

 Fonte: www.gucci.com

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